Tra le antiche uve autoctone campane, un posto di rilievo spetta di certo all'Asprinio, già noto in epoca Romana. Il territorio dell'uva Asprinio è l'agro Aversano - in provincia di Caserta - dove tutt'oggi quest'uva viene coltivata con il tradizionale metodo della vite maritata, un sistema di viticoltura tipicamente Etrusco in cui la vite viene fatta arrampicare su alberi ad alto fusto, di solito il pioppo. Nonostante il sistema sia oggi in declino, è possibile ammirare ancora - viaggiando per le campagne intorno ad Aversa - il suggestivo spettacolo delle cosiddette alberate Aversane . In questo territorio opera da quasi cento anni la cantina della famiglia Numeroso , I BORBONI.
L'asprinio di Aversa "Vite Maritata" si presenta di colore giallo paglerino, con sfumature dorate, al naso sa esprimere sentori intensi e puliti, con note di albicocca e miele.
Portato il calice alla bocca, vi è una buona corrispondenza con l'olfatto, con una gradevole morbidezza, buon corpo. Il finale e persistente con sapore di mela e pera.

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Ettore Galasso Commento da Ettore Galasso su 11 Luglio 2008 a 9:25
Validi produttori dell'Asprinio sono la Casa Vinicola Cicala, Cantine Caputo, e Grotte del sole di Elena Martusciello, sono vini che si trovano sul territorio nazionale. Alcune di queste aziende fanno parte di consorzi export in Campania nel settore vitivininicolo.
Stefano Commento da Stefano su 10 Luglio 2008 a 18:29
Alcuni validi produttori?
Sono vini di distribuzione locale o si trovano a livello nazionale ed estero?

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