Eccoci a proporvi le nostre sensazioni sulla presentazione annuale dei vini ticinesi, una manifestazione a cui aderiscono 65 produttori ticinesi affiliati a Ticinowine.


Un’annata che oggettivamente ha riscontrato difficoltà climatiche in varie zone del cantone e che ha il difetto di essere racchiusa tra due grandi annate: l’eccellente 2005 ed il 2007 che verrà, ma che abbiamo già avuto modo di comprenderne le potenzialità.

La vendemmia 2005 è stata caratterizzata da una grande omogeneità, infatti quasi tutti i produttori erano riusciti a proporsi su ottimi livelli. Il 2006, invece, ha creato vari problemi e ha irriso esclusivamente ai produttori che hanno atteso il giusto momento per vendemmiare e che hanno saputo operare in cantina nel rispetto dell’annata.
In effetti, la degustazione ha proposto vini di vario livello. Alcuni di loro sono già morbidi e pronti, altri sono abbastanza fluidi o con un’eccessiva estrazione tannica, la maggior parte invece si esprime con un ottimo potenziale ed un giusto equilibrio di tutte le componenti: volume, qualità dei tannini ed acidità.

Ecco una selezione dei vini chi più ci sono piaciuti:

Ci sono piaciuti molto
Grand Risavier – Klausener a Purasca
Tramonto Rosso – Klausener a Purasca
Merlot Riserva da l’Ör - Agriloro a Arzo
Sassi Grossi – Gialdi a Mendrisio
Crescendo – Tenuta San Giorgio a Cassina d’Agno
Culdrée – Trapletti a Coldrerio
Montagna Magica – Daniel Huber a Monteggio

Ci sono piaciuti
Merlot di Rovio Riserva – Vini Rovio a Rovio
Agra Riserva – Pelossi a Pazzallo
Ronco dei Ciliegi – Mondò a Sementina
Pizzorin – Pizzorin a Sementina
Merlot Riserva – Fattoria Moncucchetto a Lugano
Merlot Novi dal Drupa – Mauro Ortelli a Corteglia
Rubio Riserva – Rubio Muscino a Salarino
Riflessi d’Epoca – Guido Brivio a Mendrisio
Léneo - Corti a Balerna
Riserva del Cavaliere - Il Cavaliere a Contone

Le scoperte
Sirio – Matasci a Tenero
Meride – FA Vino a Salorino
Rampèda – Meroni a Biasca
Caronte – Cormano a Morbio

Vorremmo sottolineare il costante livello raggiunto da alcuni vini come il Sassi Grossi, il Grand Risavier, il Merlot Riserva da l’Ör, … oramai da diversi anni su notevoli standard.

Per concludere possiamo definire il 2006 un'annata meno strutturata e longeva della precedente, l'ideale da consumare in attesa che i vini del 2005 maturino alla perfezione nelle nostre cantine.

È doveroso precisare che la gran parte dei prodotti presentati sono frutto di assemblaggi appositamente
preparati per la manifestazione o vini appena imbottigliati, quindi è molto probabile che alcuni di loro, al
momento non in forma smaliante, ci rivelino grandi sorprese in futuro.

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