Non pensate che i ricarichi effettuati dai ristoratori sui vini siano eccessivi ( a volte superano il 300% ), credo che allontanino la maggior parte delle persone dall'ordinare determinate etichette. Un arma sicuramente a doppio taglio, i ristoratori doverebbero venire incontro alla clientela e allontanarsi dalla loro bramosia di guadagno.
Ricaricare fino a tre volte tanto il prezzo della bottiglia, rispetto al prezzo dell'enoteca o della grande distribuzione NON E' CORRETTO. Tutto il resto non conta. Come ho già detto altrove, non credo sia la giusta politica per avvicinare il pubblico al vino e diffonderne la cultura. Vogliamo che rimanga d'elite? Non credo proprio.
Credo, invece, che i ristoratori ragionino a senso unico e così facendo scaraggino il consumatore medio che, visti i prezzi sulla carta, dirigerà le sue attenzioni verso il classico "vino della casa" che una su tre è vinazza.
Per cui la boccia al tavolo se la potranno prendere i clienti "che possono".
Ben venga il sisitema del vino al bicchiere. Se non altro si permette un po a tutti di provare delle etichette che, altrimenti, sarebbe impossibile avvicinare.
Concludendo, il ricarico dei ristoratori è eccessivo. Storie quali le spese di magazzino, il costo del personale adeguato per la mescita e altre cose, non sono opportune.
Concordo. Lavoro con i produttori, conosco le loro fatiche, le spese ed i ricavi. Trovo vergognosi i ricarichi ingiustificati di molti ristoratori. Che spesso non hanno nemmeno sistemi di stoccaggio e refrigerazione adeguati ai vini.. quindi, che diamine mi stai ricaricando?
Diverso è il discorso per la maggior parte delle enoteche. Quelle che ho visitato, peraltro vicine alle zone di produzione, applicano ricarichi concordati col produttore o comunque mai esagerati. In città immagino che il comportamento sia diverso..
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